Seguici su:

L’Istituto D’Ovidio trionfa al Concorso “Le scuole dei Misteri”

Campobasso 29 maggio 2026
L’Istituto Francesco D’Ovidio trionfa al Concorso “Le scuole dei Misteri” classificandosi al secondo
posto con il progetto “Tra luce e ombra: i Misteri di Campobasso e il segno di San Michele”. Gli
alunni della classe I C della secondaria di primo grado, scelti a rappresentare l’Istituto per il contest
cittadino alla seconda edizione, hanno svolto un percorso di ricerca sulla tradizione dei Misteri a
partire dalla storia medievale fino ai giorni nostri, seguendo il filo dell’esigenza comunicativa che
nelle diverse epoche ha portato all’evoluzione delle sacre rappresentazioni nei quadri viventi
sospesi ingegnati da Paolo Saverio di Zinno. Ma come possono i Misteri coinvolgere i ragazzi di
oggi oltre che con lo stupore dell’arte? È su questo che si sono interrogati i nostri giovani
ricercatori arrivando ad individuare nella lotta tra il bene il male il seme dei piccoli grandi conflitti
che possono esperire quotidianamente. Come gestire i rapporti tra coetanei tra voglia di emergere
e difficoltà a far prevalere i valori positivi di lealtà e solidarietà? La figura di San Michele impressa
nel quadro del Mistero a lui dedicato, in alto trionfante sui diavoli incatenati e spinti verso la gola
profonda dell’Inferno è l’immagine che ha affascinato i ragazzi a tal punto da volere che rimanesse
impressa anche nella mente degli spettatori.
E il messaggio è arrivato chiaro sia attraverso le video interviste che ripercorrono l’evoluzione
delle sacre rappresentazioni; sia attraverso il coinvolgimento del pubblico: è stato distribuito un
QR code per commentare il video on line con il proprio mistero preferito. Ma soprattutto
attraverso la musica e la danza. Sulle note del brano originale “San Michele e il suo Mistero”
corredato di proiezione scenografica è stata progettata la coreografia fatta di scene iconiche e
rappresentative e piccole acrobazie. Coordinati dalle docenti Angela Cicora, Federica Felice e
Erminia Iocca, gli alunni hanno dimostrato spontaneamente sul palco anche più di quello che
poteva essere preparato: un forte senso di unione a coronamento di un percorso svolto nel segno
dell’inclusione, della condivisione e non a scopo competitivo. A loro vanno quindi i complimenti
per questo importante risultato.